Se non fosse ancora chiaro IO faccio il tifo per lui... meglio un Governo in altalena che il ritorno di Belusconi.....LA DEA CI SCAMPI!!!
Via libera dal Senato a Prodi
Paolo Mastazza
Con 162 voti a favore, il Governo supera in serata la prova al Senato. Contrari 157. Domani la votazione alla Camera.
Il Premier ha parlato per 28 minuti invocando la necessità di guardare avanti con slancio e tanto è bastato per accordargli la fiducia del Senato. 162 senatori eletti si sono pronunciati a favore. Tra questi gli “incerti” Follini, Pallaro, Rossi e Turigliatto e i senatori a vita. I contrari sono stati 157. Andreotti non vota mostrando contrarietà ai Dico mentre Cossiga esprime un no per coerenza con "50 anni di vita politica e di amicizia con gli Stati Uniti".
he uses his head, unlike the other males in the show
he's an one woman man, unlike that other hanyou, he didn't fall for Kikyou's reincarnation... such true love and devotion!!!
he tried to hide his feeling for Kikyou... aawww how sweet is that??? don't you just love a guy that won't admit his true feeling for the girl he loves???
he tried to kill Kikyou to get rid of those feelings... the poor thing falls in love with someone who hates his guts... can't you blame him for trying to rid of those feelings and ease his suffering???
the blue eyeshadow
that laugh of his
that sexy voice
he looks good in everything, even that baboon thing of his
oh those beautiful eyes
the sexy wavy long black hair
he can produce his own children... how neat is that?
he is so beautiful!!!!!!!!!
he's stylish and doesn't wear the same thing over and over again...unlike Inuyasha, Sesshoumaru, Miroku, and Kouga
he's so evil, yet looks so innocent
he is Naraku!!!!!!
he got the best allies compare to the Inuyasha and Sesshoumaru group
he's so mysterious
he's a strategist
he's a great mastermind
he knows how to play with people's emotions
he's not a hothead
he's cautious
those pouty lips
that sexy smile
he lives in a castle with servants
he has great barrier
he can regenerate his body
you can't hurt him
vaporizing his body can't kill him
cutting him into pieces can't kill him
when you think that you're attacking him, well you're not, it's not even him!
ROMA - Un colloquio di 35-40 minuti, poi l'annuncio stringato del segretario generale del Quirinale Donato Marra: dimissioni respinte e reincarico. A quattro giorni dal capitombolo in Senato l'uscita della crisi è imboccata, e si ricomincia da Prodi. Il Prodi 1 non il Prodi bis. Napolitano, dopo una notte passata a «riordinare le idee», rimanda dunque il Professore alle Camere: si partirà da Palazzo Madama, forse mercoledì (sarà la conferenza dei capigruppo convocata per lunedì a dire l'ultima parola, ndr). I numeri restano risicati ma sarà il Parlamento a verificare l'esistenza di una maggioranza aritmetica. In soccorso però arriveranno Follini e almeno 4 senatori a vita. Alla notizia che giunge dal Colle è rabbiosa la reazione della Cdl, con Berlusconi in particolare che accusa la maggioranza di garantire a Napolitano la propria autosufficienza grazie al mercato dei voti.
PRODI: FIDUCIA IN TEMPI RAPIDI - «Ringrazio il presidente per la fiducia manifesta nei mie confronti e della maggioranza che mi sostiene - commenta Prodi dopo il faccia a faccia al Colle (guarda) - . Mi presenterò alle Camere per la fiducia nei tempi più rapidi possibili, con un slancio rinnovato e con una coalizione coesa e decisa ad aiutare il Paese». Poi interpellato al termine di un incontro con Bertinotti si dice «sollevato» e annuncia: «Si andrà prima al Senato dove penso che ci sia questa maggioranza politica». E sullo stato del suo umore: «Di solito sono sempre sorridente, non è che nei giorni scorsi abbia pianto...».
NAPOLITANO: RINVIO UNICA SOLUZIONE - Illustrando le motivazioni che hanno portato al reincarico (video), Napolitano ha invece argomentato: «Il rinvio era l'unica soluzione, non c'era concreta alternativa». Era l'unica soluzione, ha aggiunto, «nonostante il parere contrario, nel merito, dei gruppi di opposizione». «Nel corso delle consultazioni - continua il capo dello Stato - le componenti dell'Unione hanno spiegato le difficoltà dovute agli scarsi numeri al Senato, ma hanno espresso la convinzione di poter garantire l'indispensabile unitarietà ed efficacia dell'azione di governo nel prossimo futuro». L'accertamento della maggioranza, ha concluso, deve avvenire in tempi brevissimi. Nuovo appello alla riconciliazione nazionale. Nella sua dichiarazione, il presidente della Repubblica fa riferimento ai «delicati impegni europei e internazionali dell'Italia e a pressanti esigenze di intervento e di riforma in campo economico, sociale e istituzionale», ed esprime «la preoccupazione e l'auspicio che il Paese possa essere stabilmente credibilmente governato, in un confronto costruttivo tra maggioranza e opposizione e attraverso un corretto rapporto tra governo e Parlamento».
Dall'entrata in carica alla sconfitta al Senato, il governo Prodi ha vissuto 281 giorni spesso difficili. Ecco i momenti principali:
Romano Prodi (Afp)
10 aprile 2006 - L'Unione vince le elezioni e conquista una maggioranza netta di seggi alla Camera grazie ad un vantaggio di soli 25.000 voti (lo 0,06%), ma ha una maggioranza risicatissima al Senato, solo grazie al voto degli italiani all'estero. 16 maggio - Il nuovo presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dà a Prodi l'incarico di formare il nuovo governo. Il giorno dopo Prodi scioglie la riserva, presenta la lista dei 25 ministri e giura. Il 18 sono nominati i sottosegretari. Il 19 il Senato vota la fiducia (165 sì, 155 no), la Camera il 23. 23 maggio - Prodi interviene contro le esternazioni dei ministri nei primi giorni di governo. «Abbiamo detto la serietà al governo il che vuol dire che bisogna lavorare a testa bassa e parlare soltanto quando è stata presa una decisione». 4 giugno - A San Martino in Campo (Pg) Prodi e i ministri si incontrano per due giorni. Prodi avverte: «Le responsabilità di governo devono venire prima di quelle di partito». 28 giugno - Il Senato vota la fiducia al governo sul decreto di proroga per gli atti regolamentari. È il primo degli 11 voti di fiducia chiesti dal governo Prodi. 30 giugno - Il Cdm vara il decreto sulla competitività che provoca le proteste di tassisti e liberi professionisti. 7 luglio - Il Consiglio dei ministri approva il Dpef, ma alla votazione non prende parte il ministro della solidarietà sociale, Paolo Ferrero, del Prc. 27 luglio - La Camera approva l'indulto. La maggioranza si divide. L'Italia dei valori vota contro, il Pdci si astiene. Il 29 l'indulto passa anche al Senato. 28 luglio - Il Senato approva il decreto sulle missioni all' estero (Afghanistan in primis) con il secondo dei due voti di fiducia chiesti dal governo per ottenere il sì dei dissidenti. 2 agosto - La Camera conferma la fiducia al governo Prodi sulla manovra bis. 28 agosto - Il Consiglio dei ministri approva il decreto per la partecipazione italiana alla missione dell'Onu in Libano. 7 settembre - Il senatore De Gregorio, eletto nelle liste dell'Idv, lascia il partito di Di Pietro e si svincola dall' Unione. La situazione al Senato diventa ancora più difficile. 13 settembre - La presidenza del consiglio smentisce un «presunto coinvolgimento del governo nella pianificazione delle operazioni condotte dal gruppo Telecom». Il 18 Angelo Rovati si dimette da consigliere della presidenza del consiglio. 22 settembre - Un consiglio dei ministri straordinario approva un decreto contro gli abusi nelle intercettazioni. 30 settembre - Al termine di giornate di tensione nella maggioranza, il governo annuncia il varo di una manovra finanziaria da 33,4 miliardi. 11 ottobre - La Camera approva la mozione del centrosinistra che blocca la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina. 12 ottobre - Il Consiglio dei Ministri approva il disegno di legge Gentiloni sul passaggio delle tv al digitale terrestre. 13 ottobre - Prodi viene ricevuto da Papa Benedetto XVI. 23 ottobre - La Camera approva definitivamente la legge Mastella, che modifica parti della riforma dell'ordinamento giudiziario varato nella precedente legislatura. 28 ottobre - Vertice di Prodi con ministri, partiti e capigruppo della maggioranza a Villa Pamphili. 4 novembre - Si svolge a Roma un corteo contro la precarietà al quale pertecipano i vertici di Verdi, Pdci e Prc. 19 novembre - Prodi critica la presenza di Diliberto al corteo del 18 per la Palestina: «Basta giocare con la piazza». 20 novembre - Il Consiglio dei ministri nomina i nuovi vertici dei Servizi. Al Sismi va Bruno Branciforte, al Sisde Franco Gabrielli, al Cesis Giuseppe Cucchi. 1 dicembre - Alla presenza del ministro della Difesa, Arturo Parisi, viene ammainato il tricolore a Nassiriya e si conclude formalmente la missione italiana in Iraq. 10 dicembre - Prodi è contestato al Motor Show di Bologna. 11 gennaio 2007 - Comincia a Caserta il seminario di Governo che vede riunite per due giorni tutti i leader e le forze della maggioranza. Prodi nega la contrapposizione tra riformisti e radicali e lancia l'agenda per la crescita. La riforma delle pensioni non farà parte dei provvedimenti immediati. A margine, il Cdm approva il piano per il rilancio del mezzogiorno. 16 gennaio - Prodi, durante la visita in Romania, dice che si farà l'ampliamento della base di Vicenza, chiesto dagli Usa. 25 gennaio - Il Consiglio dei ministri approva il pacchetto Bersani sulle liberalizzazioni. Novità su assicurazioni auto, ricariche telefoniche, trasparenza del prezzo dei carburanti, libertà di recesso da abbonamenti a tv, telefonia e internet. 31 gennaio - La Camera approva la mozione dell'Unione sulle coppie di fatto. L'Udeur vota con la Cdl. L'esito del voto spiana la strada alla presentazione del ddl Bindi-Pollastrini. 1 febbraio - Il Senato approva un odg della Cdl che sostiene la relazione e la posizione del governo sull'allargamento della base militare Usa di Vicenza espressa dal ministro della difesa Arturo Parisi, mentre la maggioranza vota contro. 7 febbraio - Dopo gli incidenti di Catania-Palermo e l'uccisione dell'ispettore di polizia Filippo Raciti il Consiglio dei ministri approva il decreto legge e il disegno di legge contro la violenza negli stadi. 8 febbraio - Il Consiglio dei ministri approva il ddl sulle unione delle coppie di fatto, anche omosessuali ("Dico"). Assenti Mastella e Pecoraro Scanio.
In Italia è crisi di governo. Il Presidente del Consiglio, Romano Prodi, ha rassegnato le dimissioni e già domani il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, comincerà le consultazioni. La giornata più lunga del governo era iniziata stamane con il dibattito in Senato e poi il voto con cui è stata bocciata la relazione sulla politica estera italiana. ''Siamo pronti a riconfermare la piena fiducia al governo Prodi'' ha affermato il capogruppo dell'Ulivo alla Camera Dario Franceschini, al termine del vertice della coalizione di centro-sinistra.
I COLPEVOLI!!!!!!!!!!
MI SI DIANO I COLPEVOLI CHE LI FRIGGO ALLO SPIEDO!!!!!!!!!!
VICENZA - Vicenza ha fatto ciò che doveva: una manifestazione senza alcun incidente, come aveva auspicato anche il presidente della Camera Fausto Bertinotti. Circa tre ore di corteo, concluso poi da un happening sul palco, prima con Dario Fo e poi diversi gruppi musicali che sono andati avanti a suonare fino a sera. La manifestazione contro la base americana era partita alle 14 circa, con mezz'ora di anticipo rispetto al previsto. Un corteo di canti, striscioni, pentole, campane e fischietti. I manifestanti si sono incamminati lungo Viale Milano e viale Mazzini, il previsto percorso di sei chilometri e mezzo. Una partenza quasi spontanea dovuta all'accumularsi di partecipanti sul piazzale della stazione dov'era previsto il raduno. Ad aprire il serpentone, lo striscione del comitato permanente del «Dal Molin» con donne e bambini seguito da rappresentanti sindacali e dai gruppi collettivi. Al primo incrocio si sono uniti al corteo, tra gli applausi dei partecipanti, i rappresentanti dei comitati «No Tav». Molte persone hanno continuato ad aggregarsi lungo il tragitto, soprattutto i passeggeri di alcuni treni speciali giunti a Vicenza con pesanti ritardi. Intorno alle 16 i primi manifestanti sono arrivati in Campo Marzio, dove è stato allestito un grande palco per gli interventi di alcuni esponenti dei comitati cittadini.
NUMERI - Consueta guerra di cifre sull'adesione alla manifestazione: secondo gli organizzatori ci sarebbero 100-150 mila persone. Diversa la valutazione della Questura, che ha contato tra i 70 e gli 80mila i presenti al corteo.
Per consolarmi di questa immane tragedia personale... domenica mi sono spoilerata tutti i volumi futuri di Inuyasha da 44 al 47 del edizione giapponese-55-58 di quella italiana...
Ed ora scusate ma devo vedere se Sessomaru riesce a riportare indietro la sua cara Rin dal Inferno, mentre sua madre se ne sta a guardare comodamente seduta nel suo bel palazzo tra le nubi...
Ora capisco come ha fatto il figlio a venire cosi... strani gusti aveva Inu-no-Taisho...
[Si vabbe.... assieme a Naraku e Jakotsu, il Padre d'Inuyasha è un'altro dei miei amori "made by Takahashi"]
Il governo ha scritto il disegno di legge per il riconoscimento delle "coppie di fatto"!
Adesso incrociamo le dita per il passaggio in parlamento e speriamo che la cara maggioranza faccia il suo lavoro...
Senno ci vado IO a dirgliene quattro!
Le nuove coppie
Massimiliano Lenzi
"Contestualmente": il travaglio del disegno di legge Bindi-Pollastrini, cominciato come Pacs (acronimo di patti civili di solidarietà) e finito come Dico (diritti e doveri delle coppie conviventi) sta tutto in un avverbio. Una parola-chiave che in questi giorni ha catalizzato le discussioni e le trattative tra la componente laica del Governo Prodi (Ds, sinistra radicale, Rosa nel pugno) e la parte più sensibile ai richiami della Cei e del Vaticano, in particolare i teodem della Margherita (Paola Binetti, Luigi Bobba e altri) e l’Udeur di Clemente Mastella.
E’ finita così con una mediazione che affonda nell’articolo 3 laddove il ddl specifica: "Relativamente alla convivenza, qualora la dichiarazione all’ufficio di anagrafe non sia resa contestualmente da entrambi i conviventi, il convivente che l’ha resa ha l’obbligo..". Cerchiamo di spiegare meglio: l’articolo traccia la possibilità di far riconoscere la coppia di fatto anche a un solo componente della coppia, togliendo la necessità di presentarsi insieme. Qui, dal campo del politico entriamo nell’ambito del simbolico: per i cattolici della maggioranza, infatti, l’idea della coppia di fatto che si presentava insieme all’anagrafe creava, in pratica, un surrogato del matrimonio civile. Una cosa, dal loro punto di vista in accettabile. Un ostacolo superato grazie all’avverbio contestualmente.
Per il resto il ddl Bindi Pollastrini, articolato in 14 articoli, prevede per le persone stabilmente conviventi diritti e doveri, escludendo "i condannati per omicidio o tentato omicidio del coniuge o del partner della propria attuale metà e coloro legati da rapporti contrattuali o lavorativi che obblighino a vivere insieme".[...]
Il mio cellullare pare morto definitivamente e non so se tornerà nel mondo dei vivi... che stress, era preistorico, e va bene, pero funzionava... che stress... e ora me ne serve uno nuovo al più presto senno se mi chiamano dalle agenzie che faccio?!
Me la voglio levare dai piedi al più presto possibile quell'impresa di pulizie dei miei stivali...
Dopo eoni geologici di attesa ieri siamo FINALMENTE riusciti a fare un incontro di Nosse, purtroppo pero eravamo sono in "quattro gatti", nel puro senso della parola... almeno fino a quando non è arrivato GC, li siamo diventati in cinque..
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Buone pero le meringhe col cioccolato...
Ho cambiato l'avatar- ora si che sono mooolto più bella, nevvero?- ed ho aggiunto nel Fantasy Museum gli avatar delle quattro "Mastri di Fantasia", il gruppo artistico riunito di me e le mie amiche: Cilya, Erastel, Adelaide... ed ovviamente me!
Il guardiano del Museo di Storia Naturale di New York, un certo Larry Daley, incautamente e per puro caso, evoca un'antica maledizione a causa della quale, tutte le creature che si trovano all'interno del museo si animano creando naturalmente disastri e paura.
Basta poco a fare impressione basta poco basta andare in televisione che la gente subito ti riconosce per la strada si fa presto a montarsi la testa
e d'altronde è questa qui la realtà di questa vita ci si guarda solo fuori ci si accontenta delle impressioni
ci si fotte allegramente come se fosse niente darei fuoco a casa tua se passasse il mal di dente
e intanto il mondo rotola e il mare sempre luccica
basta poco a fare bella figura basta poco basta esser buoni la domenica mattina basta poco per esser furbi basta poco oh! basta pensare che son tutti deficienti
e d'altronde è questa qua la realtà di questa vita di questa bella civiltà così nobile e così antica
e intanto il mondo rotola e il mare sempre luccica domani è già domenica e forse forse nevica
basta poco per essere intolleranti basta poco basta esser solo un po' ignoranti basta poco per non capire e scappare via basta poco perché ti dia fastidio uno pur che sia
e intanto il mondo rotola e il mare sempre luccica domani è già domenica e forse forse NEVICAAAAAAA